"Vorrei essere orgoglioso dell'immagine del mio paese nel mondo.."

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Il fenomeno dell’emigrazione di ragazzi neolaureati, detto anche “fuga dei cervelli” oramai è un concetto ben conosciuto. Nell’interno dell’UE questo riguarda sopratutto i paesi del sud. Tanti qualificati – sopratutto ragazzi dalla Grecia e dalla Spagna – scelgono come paese destinatario la Germania. Nel primo quarto del 2010, i nuovi arrivati in Germania contavano 435.000 persone, cui 62% provenienti da paesi dell’UE. Anche in Italia la situazione economica stringe tanti giovani di andare all’estero. Noi volevamo sapere quale esperienze hanno fatte, quale sono le loro speranze ed aspettative per il futuro….

Oggi presentiamo Alfredo Vernazzani, 27 anni, napoletano di nascità, da Caserta, in Campania. Grazie ad una borsa di studio del DAAD sta completando il ciclo di studi specialistici in filosofia presso la Humboldt-Universität di Berlino.

Alfredo Vernazzani (Fonte: A. Vernazzani)

Perche hai deciso di andare in Germania?

La mia scelta di proseguire gli studi in Germania è stata motivata da diversi fattori. Innanzitutto il desiderio di approfondire i miei specifici interessi di ricerca: mi occupo della rinata attenzione per la fenomenologia in seno alle scienze cognitive, di qui la necessità di entrare in contatto più stretto con la lingua e la cultura tedesche. A ciò va ad aggiungersi la possibilità di articolare gli studi orientando il curriculum verso temi di mio interesse. Questi sono stati certamente tra i fattori principali nel motivare la mia scelta.

Vi sono state però anche altre ragioni: ad esempio la cura rivolta alla promozione del talento, ormai praticamente assente in Italia. Personalmente, mi sono recato tre volte in Germania per motivi di studio: due volte a Berlino ed una volta a Freiburg im Breisgau, e per due volte il mio impegno è stato ricompensato con il supporto finanziario di due borse di studio. A Freiburg ho avuto modo, per la prima volta, di entrare in contatto con la realtà tedesca, ammirandone il senso civico e il rispetto per l’ambiente, in netto contrasto con il mio Paese d’origine.

Quali sono le tue intenzioni per il tuo futuro?

Completando il corso di specializzazione sto progettando il mio futuro, certamente orientato al proseguimento degli studi dottorali. Pur non avendo ancora preso una decisione definitiva riguardo alla mia prossima destinazione, devo confessare che non ho intenzione di intraprendere il dottorato in Italia, e ciò per diverse ragioni.
Anzitutto per questioni di carattere meramente pragmatico: l’Italia non offre futuro, oggi come oggi, alle nuove generazioni, al contrario della Germania, dove non mancano certo i sostegni sociali, e dove è possibile mantenersi anche con poco dal momento che il costo della vita è assai più basso in confronto al Bel Paese.

Ben intenso, mi ritengo cittadino italiano, orgoglioso di poter prendere parte come erede di una delle più grandi culture al mondo. Spero in qualche modo di poter contribuire, un giorno, al risanamento del mio Paese natale, se non altro nel raggio limitato delle mie possibilità e del mio campo, spero di poter essere orgoglioso non solo della nostra storia e della nostra cultura, sempre più legate ad un passato che sembra dimenticato, ma anche dell’immagine di questo Paese nel mondo che negli ultima anni ha, purtroppo, insudiciato il suo prestigio e la sua dignità.

L’intervista è stata condotta da  Patricia Liberatore via Email.

Maggiori informazioni sul tema dell’emigrazione di giovani laureati in Italia:

Blog del Corierre della Sera sul tema giovani & mercato di lavoro

E i nostri contributi sul blog sul tema:

 „Scappare da una realtà che mi stava stretta“

 Italy: Love it or leave it“

“Brain Drain”: Un pugliese nella Foreste Bavarese

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