Visto: Romanzo di una strage

0

Milano, 12 Dicembre 1969. Alle ore 16.37 una bomba devasta la Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana, uccidendo diciassette persone e ferendone gravemente altre ottantotto. Attraverso il suo film “Romanzo di una strage”, il regista Marco Tullio Giordana racconta quel pomeriggio che ha cambiato per sempre l’Italia, inaugurando la buia stagione di attentati e violenze degli anni di piombo.

Locandina ufficiale del film

Il regista Marco Tullio Giordana, già acclamato per “La Meglio Gioventù” e “I Cento Passi”, affronta la Strage di Piazza Fontana, uno degli episodi più controversi e sanguinosi dell’Italia della strategia della tensione. Ripercorrendo gli orrori di una vera e propria guerra civile che ha dilaniato il paese per quasi vent’anni, realizza il primo film in assoluto su tali vicende non solo nella classica veste di regista ma anche in quella di testimone oculare; in quel fatidico pomeriggio al momento dell’esplosione, infatti, un giovanissimo Giordana si trovava sul tram in transito in Piazza Fontana, fornendogli un futuro spunto per l’inserimento di tale esperienza personale attraverso la scena del mezzo pubblico di passaggio di fronte alla Banca milanese nel suo film.

Presenta le vicende, legate tra loro a filo doppio, dell’anarchico Giuseppe Pinelli e del Commissario di Pubblica Sicurezza Luigi Calabresi all’indomani della strage alla Banca Nazionale dell’Agricoltura; racconta il corso delle indagini, dalla prima pista anarchica, che costò la vita a Giuseppe Pinelli durante l’interrogatorio in Questura, fino alla svolta verso l’ipotesi di una cospirazione di ambienti neonazisti veneti legati a settori deviati dei servizi segreti, che portò invece all’assassinio del Commissario Calabresi.

Il film vanta un cast d’eccezione -con Pierfrancesco Favino nel ruolo di Pinelli, Valerio Mastrandrea in quello di Calabresi e Fabrizio Gifuni come Aldo Moro- e verte su un episodio particolarmente controverso della storia del nostro paese. È certamente un film diretto a coloro che hanno ancora vivido il ricordo dell’orrore di quell’inizio dicembre 1967 e dovrebbe esserlo anche per quelli che non c’erano o erano troppo giovani per poterlo ricordare, ma a causa di una trama forse tendenzialmente troppo semplificata, rischia di risultare poco fruibile per la maggioranza degli spettatori medi, che non hanno appunto memoria reale dell’accaduto. Alcuni dei personaggi, tra cui quello di Moro, infatti, vengono inseriti senza alcun indizio particolare sulle specifiche figure, creando talvolta qualche difficoltà al pubblico più giovane nel seguire agilmente il filo della narrazione. Questo aspetto, sebbene sapientemente compensato dall’abilità registica ed attoriale, limita la portata che potenzialmente potrebbe avere un film del genere, poiché nei meandri delle vicende storiche si perdono alcuni dettagli e non tutti gli sviluppi sono sempre chiari.

Ad ogni modo, superando i difetti della trama, “Romanzo di una strage” ha il pregio di essersi liberato dalla storica contrapposizione tra la commemorazione della figura di Luigi Calabresi e quella di Giuseppe Pinelli. Il film segue la linea del Presidente Napolitano, che ha strenuamente lavorato per sollevare le persone coinvolte dalla condizione di meri simboli di un’epoca storica e ha fatto incontrare Licia Pinelli e Gemma Calabresi nel 2009, così ha commentato dopo la prima del film Mario Calabresi, figlio del Commissario, sul “Corriere della Sera” del 25 marzo 2012, aggiungendo anche che “Non è un film buonista, non edulcora la realtà, anzi ha il pregio di mostrare che Pinelli e mio padre facevano due mestieri diversi, erano persone agli antipodi; ma non erano nemici.”

Dunque, sebbene gli eventi storico-politici vengano raccontati solo superficialmente, permettono comunque di presentare il contesto degli anni di piombo in Italia e di far conoscere alcuni dei protagonisti di quell’epoca buia ai più giovani, che a scuola non arrivano mai a studiare gli anni ’70.  

Ecco il trailer:

La recensione  è stata realizzata da Sara Stefanelli, stagista della KAS Roma.

[important]

A proposito: Per vedere se e dove il film è ancora nelle sale, consultate questo sito!

[/important]

Share.

Leave A Reply