Visto: „Monaco, Italia – Storie di arrivi in Germania“

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Locandina "Monaco, Italia" (Fonte: Sito ufficiale www.monacoitalia.it del film "Monaco, Italia")

L’immigrazione è da anni uno dei  principali argomenti di dibattito in Italia (e non solo), sia a livello politico che culturale. Del fenomeno emigrazione invece si parla poco, ed è per questo che Alessandro Melazzini nel suo primo film-documentario „Monaco, Italia – Storie di arrivi in Germania“ racconta le vicende di otto italiani che vivono in Germania.

“Monaco è la città italiana collocata più a Nord” sentirete spesso ripetere dagli abitanti della capitale bavarese, e infatti gli italiani che vivono in questa città sono circa 20.000. Tra loro, anche il regista stesso, che proprio qui è entrato in contatto con la realtà dei protagonisti del suo film-documentario, ognuno con la sua storia. C’è chi è partito per lavoro e non è più tornato, come Claudio Cumani, che ha per altro collaborato alle riprese; chi invece ha fatto parte di quell’ondata migratoria di operai degli anni Cinquanta, come Giacomo Lando e sua moglie Giuseppina, che in Baviera hanno creato la propria famiglia. E c’è anche chi ha sposato un tedesco e lo ha poi seguito, come Laura Krainz-Leupoldt, che si è trovata davanti ad una realtà ben diversa da quella che conosceva grazie ai suoi studi di letteratura tedesca. Queste ed altre le storie raccontate da Alessandro Melazzini, diverse certo, ma con un comune denominatore: l’aver trovato in Germania, in particolare a Monaco, una seconda patria.

Un film-documentario semplice e diretto, nello stile delle riprese come nella scelta dei protagonisti. Il regista segue i suoi personaggi nella vita di tutti i giorni, al lavoro, dentro le loro case, alle loro feste, instaura con loro un dialogo reale. E così capiamo quanto quegli italiani siano integrati, al punto che alcuni hanno difficoltà a parlare la loro lingua, ma allo stesso tempo quanto essi ritengano fondamentali le proprie radici. La sensazione che si ha è che queste persone abbiano trovato un arricchimento nella loro „bi-nazionalità“, di cui vanno fieri nonostante un pò di amarezza per la loro patria, che sembra averli dimenticati.

La proiezione del film ha avuto luogo presso il Senato della Repubblica, nella Sala di Palazzo Bologna, ed è stata seguita da un interessante dibattito tra gli spettatori, tra i quali c’era chi vive in Germania, chi in Australia e chi in Inghilterra. Ognuno ha raccontato la propria esperienza, volendo ricordare anche le difficoltà incontrate nel tortuoso percorso del costruirsi una vita in un paese che non è il proprio. Il risultato è stato una panoramica completa sulla realtà degli emigrati italiani, una realtà complessa, tra voglia di integrazione e mantenimento delle proprie origini.

Ecco il trailer:

 

Ulteriori informazioni sul film sono disponibili a questi indirizzi:

http://www.monacoitalia.com/it/index.htm

http://www.alpenway.com/cms/index.php?page=start

Il contributo è stato realizzato da Valentina Faienza, Stagista del blog, KAS Roma

 

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