Rassegna stampa: Europa che fa?

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Europa, Germania, Italia. In tre parole-chiave e poche righe, tutto quello che c’è
da sapere per capire… che Europa fa. Veronica Tomassini, la nostra Osservatrice che sta lavorando in Germania, ha esaminato per noi la stampa tedesca in agosto e settembre. Ecco la sua scelta degli articoli che riguardano l’Italia e l’Europa.

Il quadro che continua ad emergere dalla stampa tedesca della “Bella Italia” è da tempo costante: Una nazione dall’immenso patrimonio culturale, paesaggistico e dalla grande tradizione imprenditoriale, da cui potrebbe scaturire un potenziale economico tale da renderci primi della classe europea. Ma qualcosa inceppa il logico meccanismo e la distorsione non si colloca in basso, nell’entusiasmo di giovani decisi a realizzare i propri progetti [ Impressioni], bensì in alto, in una classe politica che crede di poter condurre a livello europeo la stessa politica sensazionalista, di stampo pre-elettorale fin’ora esercitata entro i confini nazionali [ Politica]. Certo migliora la fiducia nei confronti del nuovo governo Renzi e in quello che si ritiene essere il suo sincero intento riformatore. La nomina di Federica Mogherini ad Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, infine, ci offre nuova visibilità nel concerto dei Paesi europei: malgrado la giovane età del ministro, ci si augura il buon esito del suo colloquio al Parlamento [Europa].

IMPRESSIONI

“Ci, che in realtà si chiama Elisa, ha 30 anni.Alungo ha lavorato comefotografa per polizieschi di una rivista a mezz’ora da Milano”. La vita di Elisa, immortalata nelle poche righe di un articolo apparso sul Die Welt il 19 agosto, è la piùcomune storiadi disoccupazione giovanile italiana. Estremamente ospitale, entusiasta del suo non-lavoro da artista, felice nonostante qualche installazione saltuaria non possa darle di certoda vivere. Eppure, dal balcone del suo appartamento ligure,Il Sole 24 Ore allamano, calice di un buon vino nostrano ed economico “è probabilmente più felice di un manager della Deutsche Bank in una fredda Francoforte immersa nella pioggia”. Le storie di giovani aggrappati aun’idea sono tante. “Pieni di vita ediligenti. La vecchia Italia si rialzerà presto”.

 Fonte: “Süßes Leben mit bitterm Beigeschmack in Ligurien”,DieWelt, 28 agosto2014

POLITICA

“RenziDiFronteAUnAutunnoDifficile”

Più tedesco che europeo, continua ad echeggiare il rimprovero all’Italia, per la mancata realizzazione delle riforme necessarie (o alternativamente degli impopolari tagli alla spesa pubblica). La posizione del nostro Paese nel vecchio continente non pare migliorare come atteso. O come promesso. Da Renzi. laFAZ,prospettandoun“difficileautunno” davanti al “giovane” capo del governo, ricorda in un articolo del 14 agosto,come le speranze degli italiani, risvegliate da prospettive di cambiamento, inizino già a incrinarsi di fronte ai lunghi– e inattesi- tempi di realizzazione delle riforme.

Il primo semestre del 2014 si è concluso con un’ulteriore recessione, contrariamente a quanto atteso da Renzi e Padoan: i pagamenti della PAe lo sgravio fiscale di 80 euro per i piccoli risparmiatori avrebbero dovuto “rimettere in moto”l’economia italiana. Il tono velatamente ironico trapela anche dall’asserzione che segue: ” Renzi vuole riconfermare lo sgravio anche per il 2015, estendendolo a quanti più beneficiari possibile. Ha promesso inoltre investimenti pubblici, come quelli per il recupero degliedificiscolastici.

Caro alla stampa tedesca, torna il tema del “Tauschgeschäft” (negoziato) spesso tentato dai governi italiani: la posticipazione del pareggio di bilancio al 2016 come contropartita all’attuazione delle riforme necessarie. “Purtroppo l’Italia è ben lontana dal rilancioeconomicoattraversoleriforme”. Chiaro il giudizio della FAZ riguardo le reazioni europee ai tentativi italianidimediazione:icolleghidi Bruxelles non hanno dubbi riguardo gli intenti riformatori del giovane Presidente. Essi dubitano bensì della capacità del Parlamento di farsi carico dei “drastici cambiamenti” che si rendono necessari. “Se Renzi riuscirà a realizzare i suoi piani riformatori, l’Italia da epicentro della crisi si tramuterà in motore della crescita europea”.

Fonte: “Renzivor einem schwierigen Herbst”; FAZ,14agosto 2014.

DISOCCUPAZIONE / IMMIGRAZIONE

“Più Di 300.00 Beneficiari Dell’Hartz- IV Dall’Est E Dal Sud Europa”

Che la Germania funga da ricettacolo della forza lavoro europea – soprattutto dall’Est e dal Sud del continente  – è un dato di fatto. Come è rinomato che molti giovani italiani, spagnoli, polacchi o bulgari scelgano proprio le maggiori città tedesche – ricche di opportunitànel loro flair internazionale, per ricominciare. In un articolo della FAZ comparso lo scorso 12agosto, il trend emigratorio verso la Germania è confermato dalla crescita delle richieste dello Hartz IV, un’indennità di disoccupazione usufruibile per 18 mesi. Tra i beneficiari del sussidio si annoverano al primo posto i polacchi (80.043), al secondo gl italiani ( 66.458), al terzo i greci (43.513), seguiti dai bulgari (32.273). Complessivamente le richieste del sussidio dall’Est e dal Sud europei superano le 300.000 e fanno segnare un +21,6% rispetto all’aprile 2013.

Fonte: “Mehrals 300.000Hartz- IV- Empfänger ausOst und Südeuropa”,FAZ, 12 agosto 2014.

EUROPA

 “Il Nuovo TeamAlla Guida Dell’UE”

“Un europeo convinto e convincente”. Così è stato salutato il successore di Van Rompuydalla Cancelliera tedesca.“Ilsuo inglesee francese sono cattivi”, commenta ilDie Welt in una articolo comparso lo scorso 3 settembre.“Adicembre sarò pronto per il decollo”, rassicura il Premier polacco.

La Mogherini invece, nuovo Alto Rappresentante, dopo lasu nomina “parla prima in inglese e poi in francese”. “Ora si dovrà far ascoltare dal Parlamento”. Se anche dovesse crollare sotto il peso delle domande (“può capitare di tutto” commenta il giornalista), gli euro- deputati stringeranno i denti e accetteranno comunque. “Ci sono già abbastanza crisi nel mondo. Non serve anche unAlto RappresentantedegliEsteririmandato”, commenta un diplomatico.Ma la Mogherini si difende: “Sono Ministro degli Esteri di uno dei Paesi del G7, impegnata nella società civile e mi occupo da venti anni di affari europei.Tutto sommatoè già qualcosa quanto ho fatto fin’ora”.

Fonte: “DonaldTusk und Federica Mogherini übernehmen ihreAemter in Kriesenzeiten”,Die Welt, 01.09.2014

 La rassegna stampa in formato pdf: http://www.kas.de/wf/doc/13906-1442-24-30.pdf

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