Francesco: il vero potere consiste nel porsi al servizio dell’altro

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Papa Francesco si è insediato solennemente martedi 19 marzo 2013. Delegazioni governative, autorità ecclesiastiche e pellegrini da tutto il mondo hanno preso parte alla funzione. “Molto emozionante, molto diretto, molto comprensibile”, queste le conclusioni della Cancelliera Federale, Angela Merkel.

 

“Il vero potere risiede nel porsi al servizio del prossimo. Al Papa spetta servire tutti, in modo particolare i poveri e i deboli”, twitta il Pontefice venti minuti dopo il suo insediamento. Questo messaggio va diretto al cuore della sua concezione del Pontificato e si raccorda alla predica, con la quale ha infuso coraggio ai credenti affinché abbiano cura dell’ambiente, rispetto per il prossimo e tenerezza.

 Con un appello sincero, Papa Francesco chiede ai leader, uomini e donne di buona volontà, “di essere custodi del creato”, del prossimo e dell’ambiente. Per cutodire, tuttavia, si deve aver cura anche di se stessi, afferma Francesco: “Custodire significa anche sorvegliare i nostri sentimenti e il nostro cuore. Di lì si diramano, infatti, le nostre intensioni buone e cattive: le une costruttive, le altre distruttive!”, ha affermato il Pontefice. 

Presenti 132 delegazioni governative 

Queste parole avrebbero dovuto dire qualcosa anche al dibattuto Presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, che sedeva tra le 132 delegazioni che riempivano le prime file di Piazza San Pietro. Il Capo di Stato – ottantanove anni – è stato accusato di violazione dei diritti fondamentali dell’uomo e di manipolazione delle elezioni. Il divieto d’ingresso impostogli dall’UE nel 2002 non ha validità per lo Stato del Vaticano.

Anche la Presidentessa argentina, Cristina Kirchner non si è lasciata scappare la cerimonia d’investitura, arrivando a Roma con un giorno di anticipo. Francesco l’ha accolta con un’udienza privata e un pranzo, durante il quale la Presidentessa ha invitato il Pontefice nella sua terra natale, come lei stessa ha reso noto più tardi. I rapporti del nuovo Papa con la famiglia Kirchner, quando egli era ancora cardinale, non devono essere stati esenti da tensioni. Per questo la gioia della Presidentessa, al momento della proclamazione del nuovo Papa, schierato nel suo Paese tra le fila dell’opposizione, si mantiene nei limiti. A Roma le loro divergenze, per un momento, vengono però trascurate. Papa Francesco accoglie la Presidentessa tra le sue braccia – gesto designato anche dai media italiani come un “abbraccio storico”. La Giornata Mondiale della Gioventù in Brasile, a fine luglio, secondo le valutazioni degli osservatori del Vaticano, potrebbe essere una buona occasione per Francesco, di visitare la sua terra. 

Merkel: la carità è importante 

Tra i 31 Capi di Stato, 11 Capi di Governo, 6 Monarchi e 3 Principi, c’era anche la Cancelliera Federale, Angela Merkel, che ha seguito la cerimonia di insediamento con Norbert Lammert, Presidente del Parlamento Federale: “Credo che la parola ‘carità’, la quale ha svolto un ruolo centrale negli ultimi giorni, sia importante per tutti noi, a prescindere dal nostro credo religioso. Quindi per me è stato un grande piacere e un onore, essere presente oggi”, ha confessato la Cancelliera dopo la funzione. 

Insediamento il giorno di San Patrizio 

Papa Francesco ha rivolto le prime parole della sua predica, come avvenuto già il mercoledì precedente dalla Loggia di San Pietro, al suo predecessore, Benedetto XVI. Il suo insediamento è caduto il giorno di San Giovanni e quindi dell’onomastico di Josef Ratzinger – una “coincidenza carica di significato”, commenta Francesco. Al suo “stimato predecessore” assicura continuità attraverso la preghiera “d’amore e gratitudine”. 

I più poveri e i più deboli

 Ambiente, solidarietà e assistenza – questi i grandi temi dell’omelia di martedì. Il Pontefice ha richiamato gli uomini a una comprensione reciproca, affettuosa e attenta – a prescindere che si tratti di coniugi, genitori, amici, malati, stranieri o emarginati. Riguardo alla figura di San Giovanni, il Papa spiega che quest’ultimo è rappresentato nel Vangelo come ‘uomo forte, coraggioso e laborioso”. Nella sua anima si manifesta, tuttavia, “una grande tenerezza”.  Questa non va confusa con la ”virtù dei deboli”, afferma il Pontefice: “No, al contrario essa è indice di forza d’animo, premura, compassione, reale apertura al prossimo e amore. Non dobbiamo aver timore della bontà, della tenerezza”, ha detto Francesco con voce ferma. 

“Un evento mondiale” – pellegrini entusiasti

All’insediamento di Papa Francesco hanno assistito meno pellegrini di quanto ci si aspettasse. Erano anche meno di quelli presenti all’investitura del suo predecessore. Questo anche perché la cerimonia ha avuto luogo di martedì, giorno lavorativo. Inoltre, Francesco aveva pregato la sua gente di non recarsi a Roma e piuttosto, di donare quel denaro ai poveri. Benedetto XVI fu solennemente investito in una domenica: allora si erano recati a Roma più di 100.000 tedeschi.

Ciò nondimeno sono giunte a Roma 200.000 persone, che hanno accolto festosamente il nuovo Pontefice: ha baciato bambini, stretto mani, salutato e fatto fermare, in tutta spontaneità, la Papamobile per benedire un uomo diversamente abile. Un “evento mondiale”, ha detto Ludwig Eilebrecht, dalla Germania. Le prime impressioni sono travolgenti, afferma il Pastore da Höxten, “ ha portato un vento fresco di rinnovamento e lo trovo convincente”.

Nell’insieme l’atmosfera è parsa tuttavia più calma di quella creatasi per l’investitura del suo predecessore. Le grida “Francesco” o “Viva il Papa”, che trasformarono Piazza San Pietro in un mare di voci, per lo più sono mancate. “ È proprio questo il suo stile” dice Savio, che è venuto da Napoli, con il suo amico, Michele. “Papa Giovanni Paolo II aveva un certo temperamento. Lui invece è molto sobrio. “Noi, in quanto suoi figli, facciamo lo stesso”, dice Savio. Francesco ha dato loro un forte messaggio: “Il potere maggiore consiste nel porsi al servizio. E io credo che per noi giovani, in questo momento, in Italia come in tutto il mondo, questo sia importante”. 

 

Traduzione a cura di Veronica Tomassini.

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