Federica Mogherini nominata alta Rappresentante dell’UE per la PESC

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Federica Mogherini, 41 anni, Ministro degli Affari Esteri sotto l’attuale Governo Renzi, è stata nominata il 30 Agosto 2014 dal presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy come nuova alta rappresentante dell’Unione per la politica estera e la sicurezza comune (pesc).

Ultimamente, in qualità di Ministro degli Esteri è stata molto attiva in relazione ai due principali focolai di crisi che stanno turbando il mondo occidentale e il medio oriente: il conflitto Arabo-Israeliano e la tensione tra la Russia e l’Ucraina. Infatti, per quanto riguarda il primo, la Mogherini sta curando molto il percorso teso al raggiungimento di un accordo con frequenti visite nel territorio egiziano. Invece, circa la crisi tra Russia e Ucraina, si sta battendo in prima linea affinchè si ristabilisca un rapporto pacifico tra i due paesi tramite un dialogo risolvendo diplomaticamente le problematiche relative alle minoranze russe nell’Est del Paese.

Riguardo alle suddette questioni nonché al nuovo ruolo di Federica Mogherini molti giornali, in particolare alcuni quotidiani tedeschi, hanno manifestato riserve sulla nomina ad Alta Rappresentante. In particolare l’hanno definita inesperta ed hanno criticato la sua presunta vicinanza alle tesi del Cremlino, così come è stato anche sottolineato da alcuni Paesi baltici, poiché si era dichiarata contraria ad un intervento tramite sanzioni e favorevole al ristabilimento di un dialogo pacifico tra i due paesi. “Troppo giovane e troppo pro-Russia”. Questi sono stati i titoli dei giornali tedeschi “Die Zeit” e “Frankfurter Allgemeine Zeitung” riguardo alla nomina di Federica Mogherini ad Alta Rappresentante e alla sua opinione circa le tensioni tra Russia ed Ucraina.

Per quanto riguarda le stampe italiane bisogna dire che tutte sembrano aver apprezzato la nomina; in particolare il Corriere della Sera puntualizza sulla posizione di Federica Mogherini circa la questione Russo-Ucraina scrivendo che il Ministro ha in mente di lavorare sul livello delle sanzioni ma allo stesso tempo mantenere aperta la via diplomatica. E invece “La Repubblica” la definisce come un “Volto Nuovo” all’interno delle istituzioni politiche europee. Parallelamente a queste critiche giornalistiche il Ministro ha anche ricevuto importanti riconoscimenti da molteplici personalità politiche europee, tra le quali il Presidente Napolitano ed Herman Van Rompuy, che hanno apprezzato particolarmente la presa in considerazione di una nomina femminile da parte del Consiglio Europeo.

Ora facciamo un salto nel passato e torniamo ai suoi inizi di carriera. Il suo percorso politico ha inizio a Roma, la sua città natale, dove studia scienze politiche presso l’Università La Sapienza e si laurea con il massimo dei voti, discutendo una tesi di filosofia politica concernente il rapporto tra religione e politica nell’Islam. Successivamente inizia a frequentare diversi ambienti politico-culturali, iscrivendosi a diversi movimenti giovanili tra i quali quelli del PCI e dei DS (democratici di sinistra) e cominciando a ricoprire cariche considerevoli come ad esempio quella di responsabile nazionale per l’Università e per gli Esteri e membro del consiglio nazionale dei DS. Grazie a queste attive partecipazioni ai diversi movimenti riesce ad affermarsi nel mondo della politica italiana ricevendo numerosi incarichi ed occupandosi in particolar modo degli Affari Esteri. Lavora per ben due volte nella segreteria del PD, la prima nel 2007 come Responsabile nazionale per le Riforme e per le Istituzioni con Veltroni, la seconda invece nel 2009 come Responsabile nazionale per gli Affari internazionali con Franceschini. Inoltre, viene eletta deputata una prima volta nella circoscrizione Veneto e nel 2013 in Emilia Romagna. Infine nel Febbraio 2014 diventa Ministro degli Esteri con il Governo Renzi. Ora siamo curiosi di seguire la sua nuova strada.

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